
Dal Wind Tre Media Center del Rocco B. Commisso Viola Park, il nuovo centrocampista della Fiorentina Arthur Atta si è presentato alla stampa, raccontando le ragioni della sua scelta e gli obiettivi per il futuro in maglia viola.
La scelta Fiorentina
«Dopo i colloqui avuti nelle scorse settimane con il direttore Paratici e con il mister, ho capito che la Fiorentina era la scelta giusta per me. Mi hanno illustrato un progetto ambizioso e il modo in cui vogliono far crescere la società: è stato uno degli aspetti che mi ha convinto maggiormente».
Il percorso di crescita
«Ho iniziato a giocare a calcio relativamente tardi, a 20 anni, in Francia. Ho ancora tantissimo da imparare e credo che la Fiorentina possa aiutarmi a crescere ulteriormente. Tra i miei obiettivi c’è anche quello di aumentare il numero degli assist e diventare più decisivo».
Ruolo e duttilità
«Il ruolo che preferisco è quello di mezzala. Fin da giovane ho giocato in un centrocampo a tre, soprattutto come mezzala sinistra, una posizione che conosco molto bene. Da professionista, però, bisogna adattarsi alle esigenze della squadra: sono a completa disposizione del mister e pronto a ricoprire qualsiasi ruolo mi venga richiesto».
La nuova avventura in viola
«Non sento la pressione. Al contrario, sono orgoglioso della fiducia che la Fiorentina ha riposto in me e farò tutto il possibile per ripagare il club sul campo».
L’ammirazione per Fagioli
«Nicolò gioca con una facilità impressionante. Riesce a fare cose che pochi calciatori al mondo sono in grado di fare».
Il numero di maglia
«All’Udinese indossavo il numero 14. Se sarà disponibile, mi piacerebbe averlo anche a Firenze».
Le offerte ricevute e i ringraziamenti
«C’erano altre opportunità, anche da parte di grandi squadre di Serie A, ma ho scelto la Fiorentina. Voglio ringraziare il presidente Rocco Commisso, sua madre Catherine, la famiglia Commisso e tutta la dirigenza viola. Un pensiero speciale anche ai direttori Paratici, Goretti e Ferrari per avermi dato la possibilità di essere qui».
Un anno senza Europa
«Ho parlato a lungo con il direttore e con il mister. Mi hanno spiegato il progetto e il modo in cui intendono giocare. È stato un fattore determinante nella mia scelta e sono molto felice di essere arrivato qui».
Da Udine a Firenze:
«All’inizio della mia esperienza all’Udinese tendevo a prendermi poche responsabilità. Lì ho imparato a farlo, migliorando anche nel dribbling e nella capacità di trovare soluzioni in campo. Se oggi sono questo giocatore, è anche merito del percorso fatto a Udine».
Il paragone con Bellingham e Zidane
«Anche il direttore sportivo dell’Udinese, Gianluca Nani, mi aveva fatto questo paragone in privato. Mi fa piacere, ma non lo condivido. I miei punti di riferimento sono altri: Cristiano Ronaldo, nonostante giochi in un ruolo diverso dal mio, e Paul Pogba, anche per il fatto che siamo entrambi francesi».
ACF Fiorentina informa che domani, mercoledì 15 luglio, alle ore 12:00, presso il Wind3 Media Center del Rocco B. Commisso Viola Park, ci sarà la conferenza stampa di presentazione di Arthur Atta.









