LE PAROLE DI MISTER GROSSO

di Maurizio Pericoli e Mariella Fioretti

Dal Wind Tre Media Center del Rocco B. Commisso Viola Park, il tecnico della Fiorentina Fabio Grosso ha presentato la sfida contro il Torino, soffermandosi sul momento della squadra, sul mercato e sugli ultimi arrivati in casa viola.

L’allenatore gigliato ha definito quella contro i granata una partita particolarmente stimolante, sottolineando la volontà della squadra di mettere in mostra le proprie qualità. «Vogliamo prepararci nel migliore dei modi per provare a ottenere qualcosa di importante», ha dichiarato.

Ampio spazio anche al tema mercato. Grosso ha ribadito come il club stia portando avanti un progetto condiviso e orientato al futuro, fondato su una rosa giovane e su investimenti significativi. «L’idea è sempre stata quella di costruire un nuovo percorso, creando le basi per un futuro importante della Fiorentina. La società ha investito molto e il nostro compito è valorizzare al massimo tutte le risorse a disposizione».

Parlando del reparto difensivo e delle difficoltà emerse nelle prime uscite stagionali, il tecnico non ha cercato alibi. «Abbiamo analizzato ciò che è accaduto e siamo consapevoli degli errori commessi. Conosciamo il nostro valore e questo rappresenta un ottimo punto di partenza. C’è voglia di riscattarsi e di tornare subito a fare bene».

Un passaggio anche su Rolando Mandragora, elogiato per l’atteggiamento mostrato finora. «Rolando è sempre stato estremamente professionale, così come tutti i suoi compagni. Il gruppo ha grande voglia di fare qualcosa di importante, a partire dalla gara contro il Torino».

Sugli ultimi innesti arrivati dal mercato, Grosso ha evidenziato l’entusiasmo dei nuovi acquisti, pur invitando alla prudenza riguardo alle loro condizioni fisiche. Il tecnico ha inoltre rivelato che, nel corso della settimana, Atta e Dodô hanno accusato alcuni piccoli problemi fisici che saranno valutati nelle prossime ore.

Infine, tornando sui gol subiti nelle prime giornate, Grosso ha ribadito la necessità di concentrarsi sulle soluzioni piuttosto che sulle responsabilità individuali. «Non siamo soddisfatti di quanto mostrato finora. Cercare colpevoli non serve: ciò che conta è capire dove possiamo migliorare e lavorare per crescere come squadra».

 

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