
Dal Wind3 Media Center del Rocco B. Commisso Viola Park le parole del Mister Vanoli:
COMO – «Contro la squadra di Fabregas abbiamo dimostrato qualcosa di importante. È fondamentale dare sempre un segnale ai propri tifosi quando si scende in campo. Deve essere però motivo di preoccupazione il fatto che non siamo mai andati in vantaggio e che abbiamo subito diciassette reti. Dobbiamo diventare una squadra capace di creare occasioni e fare gol».
ATTA E RANIERI – «Non saranno disponibili per Milano. Artur, come vi ho già detto, sta proseguendo il suo percorso di recupero. Luca, invece, lo stiamo recuperando piano piano».
DODÔ – «Ho sempre detto che è un giocatore della rosa che può naturalmente partire titolare, proprio come tutti i suoi compagni».
INTER – «Non devo certo essere io a spiegarvi che cosa rappresenta l’Inter. Servirà la partita perfetta, ma nulla è impossibile. Bisogna scendere in campo con la voglia di fare qualcosa di importante, su qualsiasi terreno di gioco».
DE GEA – «De Gea non si discute. È il mio capitano».
NDOUR – «Cher gioca titolare perché se lo merita. Con il lavoro ha dimostrato di essere un ottimo prospetto e di avere ampi margini di miglioramento. Sta diventando un giocatore importante dal punto di vista tattico e fisico».
MASTANTUONO – «Dimostra sempre grande responsabilità in campo. È l’unico giocatore che può dettare i tempi alla squadra, soprattutto quando gli avversari lo raddoppiano».
IDENTITÀ – «Solo il lavoro ci dirà quali sono gli equilibri giusti tra i reparti. In questo momento dobbiamo capire come difendere meglio. È importante imparare a gestire la nostra voglia di vincere: serve più calma nel corso dei novanta minuti».
SOSTEGNO – «Ho un direttore sportivo di altissimo livello, che può aiutarmi a crescere e a raggiungere un livello superiore».
OULAI – «Quando avrà la sua occasione, dovrà essere bravo a tenersela. Molto semplice».
DIFESA A TRE – «Sono cresciuto con i maestri della difesa a tre, ma i moduli sono soltanto numeri. In prospettiva, il nostro percorso è orientato verso la difesa a quattro, anche se in fase di costruzione possiamo schierarci a tre».










